Croccante cocco e amarena

Croccante cocco e amarena

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E non è colpa mia stavolta! Se mi mettono la pulce nell’orecchio, io che posso fare? “Perchè non provi a fare il croccante” m’hanno detto e io, secondo voi, cos’ho fatto? Ho fatto il croccante, ovvio, no?
Ingredienti per 6 gelati:
400 ml di latte di cocco
1cc di farina di semi di carruba
5C di sciroppo d’agave
2C di olio di cocco
vaniglia in polvere
10-15 ciliegie (o amarene)
Ingredienti per copertura:
50gr di cioccolato fondente
100gr di mandorle
100gr di zucchero mascobado
12bicchiere di acqua
Procedimento:
Mescolare un pò di latte di cocco (quello in lattina) con la farina di semi. Mettere in un pentolino e scaldare a fuoco lento. Aggiungere poco alla volta il latte e mescolare continuamente. Portare a bollore e aggiungere l’agave, la vaniglia e infine l’olio di cocco. Lasciar raffreddare e poi riporre in freezer. Dopo 2-3ore, riprendere la crema, frullarla e versarla nelle formine.
Preparare una marmellata di ciliegia mettendo le ciliegie in un pentolino con 2-3 cucchiai di agave. Scaldare e spegnere quando si sarà assorbito tutto il liquido. Con un cucchiaino versare le ciliegie al centro del gelato. (o con una siringa se l’avete)
Preparare le mandorle caramellate; Tostare le mandorle, aggiungere lo zucchero e l’acqua. Portare a bollore mescolando sempre e quando l’acqua è quasi completamente assorbita spegnere e lasciar raffreddare su una placca. Con l’aiuto di un “coltellaccio” tagliare le mandorle fino ad ottenere una granella.
Dopo un paio di ore, riprendere il gelato, toglierlo dalla formina e ripassarlo nel cioccolato sciolto a bagno maria. Poi con il cioccolato ancora caldo ripassare il gelato nella granella. Rimettere 2 minuti in freezer e il croccante è pronto per essere gustato.

Ed ecco il gelato finito..
Uff.. mi sa che dovrò mangiarne un altro. 😀
 Buona domenica a tutti!
Torta al cioccolato

Torta al cioccolato

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Questi sono giorni di intensa attività in cucina perché sto lavorando ad un progetto del quale non vi parlerò, ma vi dirò solo che riguarda… “il cioccolato” :D. Beh, forse l’avevate intuito.
Eccovi una supertorta al doppio cioccolato.
(la base l’ho presa da “la cucina etica”, con qualche modifica)
Ingredienti:
230gr di farina 0
2C di cacao
100gr di zucchero di canna
50gr di olio di semi di girasole
230gr di latte di soia
100gr di cioccolato fondente
12bustina di lievito
vaniglia
50gr di marmellata di ciliegia
Ingredienti per la panna:
100ml di latte di soia
3C di amido (o arrow root)
100ml di olio di semi di girasole
1/4 di succo di limone
100gr di cioccolato fondente
2C di sciroppo d’agave
Procedimento:
Unire tutti gli ingredienti secchi, quindi farina, cacao, zucchero, lievito e vaniglia. Versare i liquidi, quindi il latte, l’olio e la marmellata, nei secchi e mescolare. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e aggiungere all’impasto. Trasferire il tutto in una teglia a cerniera (15cm) unta con un pò di olio e infornate in forno preriscaldato a 160gradi per 30minuti.
Preparare la panna: Frullare il latte con l’olio aggiunto a filo. Scaldare l’amido in due dita d’acqua finche non si ottiene una crema abbastanza densa. Versare l’amido ancora caldo nel frullatore e frullare alla massima potenza finchè si ottiene la panna. Aggiungere il limone e continuare a frullare. Riporre in frigo.
Sciogliere il cioccolato a bagno maria e aggiungere la panna mescolando energeticamente con una frusta. Aggiungere l’agave e continuare a mescolare.
Prendere un sac à poche e decorare la torta.

Pancakes e crema di castagne

Pancakes e crema di castagne

Ecco l’ultima di una serie di ricette al cioccolato (fondente naturalmente), per quel progetto di cui vi parlavo ieri. Poi su facebook si è scoperto di cosa si trattava, quindi per chi mi segue e, fortunatamente non ha facebook, lo spiego ora. Ho fatto un libro di ricette, ma non esageriamo, non uno di quei libri che trovi in libreria vicino a Salvini e simili, ma un libro, o meglio ebook, in collaborazione con l’altrocioccolato, una manifestazione culturale promossa dall’associazione Umbria EquoSolidale, in collaborazione con CTM Altromercato. Il loro slogan è:
“Verso un futuro equo e più dolce per tutti”
Se volete saperne di più su questa manifestazione cliccate qui
Sono stata felicissima e ho accettato subito l’idea perché credo che il “cruelty free” non si fermi solo all’escludere animali dal piatto, ma  va oltre.. Voler fare una cucina consapevole parte dalla scelta responsabile degli alimenti che si portano a tavola. Poiché quel particolare ingrediente potrebbe far parte di un processo lungo e complicato che va ad incidere sul commercio, sulla società, sull’ambiente e sulla salute di tutti noi.
E per quanto riguarda il cioccolato, in particolar modo.. si parla di”sfruttamento”, “negazione dei diritti elementari” e “schiavitù infantile.
Se vi interessa, io ho trovato questo interessante documentario che potete vedere qui.
Quindi io ringrazio chi mi ha incluso in qusto progetto e spero che il mio piccolo contributo possa servire a qualcosa.
Vabbè, ma aspettiamo l’uscita del libro prima di fare i ringraziamenti.
negazione dei diritti elementari e schiavitù infantile.
Guarda il documentario su The Dark Side of Chocolate http://ildocumento.it/diritti-umani/the-dark-side-of-chocolate.html
negazione dei diritti elementari e schiavitù infantile.


Ingredienti per 12 pancakes:
150gr di farina0
300ml di latte di soia
2C di zucchero di canna
1 pizzico di vaniglia
1cc di lievito
1C di olio di semi
1/4 di succo di limone
Ingredienti per la crema:
3C di farina di castagne
300ml di latte di soia
2C di malto o sciroppo d’agave
1C di zucchero mascobado (facoltativo)
1cc di polvere di carruba (facoltativo)
1cc di cacao
2C di olio di semi di girasole
100gr di cioccolato
Procedimento:
Preparare i pancakes unendo tutti gli ingredienti secchi, quindi farina, lievito, zucchero e vaniglia. Aggiungere il latte, l’olio e il succo di limone. Mescolare con una frusta cercando di non far rimanere grumi.
Scaldare una padella antiaderente e un mestolo alla volta formare i pancakes, versando l’impasto e rigirandolo quando si saranno formate le bolle d’aria.
Preparare la crema mescolando un pò di farina con il latte cercando di non lasciare grumi. Mettere in un pentolino e su un fuoco lento scaldare la crema aggiungendo il latte a filo. Quando la crema si sarà addensata aggiungere il cioccolato. Appena il cioccolato è sciolto spegnere e aggiungere tutti gli altri ingredienti. Versare in un recipiente di vetro.

Frappè di banana con sciroppo d'acero

Frappè di banana con sciroppo d'acero

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Finalmente mi libero un pò dal maledetto cioccolato, non maledetto nel senso che non l’amo più, “sia ben chiaro”, ma nel senso che “non ne posso proprio più”. Il mio corpo e la mia mente ormai lo rigettano, non posso neanche sentirne l’odore. Sarà la volta buona che mi disintossico?
Oggi giornata stra piena in cucina e menomale che domani riparto, almeno prendo una pausa dai fornelli, anche se con questo tempo che altro posso fare visto che sono sperduta su queste montagne del beneventano, dove solo il “canto” delle rane mi fa compagnia! Ma quante sono??? Rane fortunate che non vivono in Umbria, altrimenti finivano cotte alla brace per la sagra della granocchia!

Insomma, oggi, tra una polpetta, una piadina, un hummus, un babaganouch e un gelato dello stesso gusto del frappè, sono riuscita a ritagliarmi un attimo di tempo per me e per bermi questo favoloso “raw banana milkshakes with maple syrup”. 
Ingredienti:
4 banane
300 ml di latte di mandorle
1C di burro di mandorle
1cc di cannella
2C di sciroppo d’acero
Procedimento:
Tagliare le banane a rondelle e surgelarle. Una volta congelate, riprenderle dal frigo e frullarle insieme a tutti gli altri ingredienti. Semplice no? 

Torta con Mousse di cioccolato

Torta con Mousse di cioccolato

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“Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra.”
 -Margherita Hack

Si è spenta ieri, Margherita Hack, animalista convinta e vegetariana sin da bambina. Riguardo alla carne, ha dichiarato: «Non la mangerei mai, perché mi sembra veramente atroce uccidere milioni e milioni e milioni di animali… è veramente un’ecatombe ogni giorno sulla terra».
Se ne va così una grande donne, «una delle figure più prestigiose e limpide del mondo scientifico italiano, da sempre in prima fila per i diritti delle donne e per la laicità dello Stato, sincera, democratica ed antifascista. »
Io la ricorderò sempre sorridente in sella alla sua bicicletta.
Ricetta_ 
Ingredienti per la base:
250 gr di biscotti al cioccolato
2C di olio di semi
2C di sciroppo d’agave
1-2C di acqua
1cc di vaniglia in polvere
Ingredienti per la mousse:
200gr di cioccolato fondente con 37% di grassi
180ml di panna di cocco
50ml di sciroppo d’agave
Ingredienti decorazione:
Frutti di bosco 
Procedimento:
Sbriciolare i biscotti sino a ridurli in polvere. Aggiungere l’olio, l’agave e l’acqua e impastare fino ad ottenere un composto lavorabile con le mani. Schiacciare il composto sul fondo di una tortiera livellandolo il più possibile e riporlo in frigo.
Preparare la mousse sciogliendo il cioccolato a bagnomaria. Aggiungere la panna, agave e vaniglia e mescolare. Adagiare il pentolino in un recipiente con acqua e ghiaccio e facendo attenzione che l’acqua non entri all’interno, montare il cioccolato con le fruste. Quando il cioccolato avrà assunto una colorazione chiara significa che è montato. (ci vorrà un pochino).
Versare la mousse sopra ai biscotti e con una spatola livellarla. Aggiungere, infine, i frutti di bosco e riporre in frigo fino al momento di servire.
Buona merenda!
Gelato di Riso e Nocciola

Gelato di Riso e Nocciola

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There is a pleasure in the pathless woods,
There is a rapture on the lonely shore,
There is society, where none intrudes,
By the deep sea, and music in its roar:
I love not man the less, but Nature more.
-George Gordon Byron

Ecco, leggendo questa frase a molti di voi verrà in mente “Into the wild”. 

Persa nelle spendide immagini del film mi è venuto un senso di angoscia, come se mi stessi perdendo qualcosa, come se mi stessi perdendo la vita. Non sono felice di quel che mi circonda, non sono felice di quel che sono, vorrei potermi svegliare e dire: sto bene, sono in pace con me stessa. Ma forse non è la tranquillità, la sicurezza economica quella a cui devo aspirare, ma il vivere ogni giorno qualcosa di nuovo, poiché forse”l’essenza dello spirito dell’uomo sta nelle nuove esperienze”? E’ vero che la società ci soffoca e ci soffoca a tal punto da decidere per noi come è giusto comportarci, come bisogna vivere e la strada da seguire. Siamo così abituati a queste regole che uscirne fuori, stravolgerle, non farci più parte ci spaventa. Ma la verità è che siamo talmente sotto controllo che neanche possiamo azzardarci a fare un passo del genere. Se penso alla società malata in cui viviamo penso ad una società che sfrutta, ammazza, ingabbia, schiavizza, odia, una società dove ognuno cerca di calpestrare l’altro per farsi strada, dove non importa se la tua gioia scaturisce dalla sofferenza di qualcuno, dove l’individuo, l’io è al primo posto. Siamo schiavi di questa società, siamo schiavi di noi stessi.
Viviamo, ci muoviamo, lavoriamo per sopravvivere, per crescere la famiglia, per contribuire a far funzionare il sistema. “Lavoriamo per comprarci la macchina per andare a lavoro” . Cosa sto cercando allora? Il posto fisso? Un modo per avere i soldi per andare al supermercato e con questi soldi potermi comprare la verdura e la frutta che forse stando a casa avrei potuto raccogliere nel mio terreno che è li a fare frutti mangiati dai passeri. Se ho bisogno di mangiare posso sempre dividere il pasto con loro. Ma cosa cerco in realtà? Un posto in questa società? Comprarmi dei vestiti, un telefono, il computer, avere una casa in affitto, una macchina e tutto questo dovrebbe attenuare questo senso di angoscia? Tutto questo ci controlla,ci smuove come pedine, ci fa sentire sicuri e protetti da quel che c’è fuori, dall’ignoto, da ciò che ci spaventa, non facendoci rendere conto che in realtà  l’inquietudine è proprio dentro la nostra bella palla di vetro.
Bene, dopo questi amari pensieri mattutini addolciamoci con un bel gelato alle nocciole.
Ingredienti
300 ml di latte di riso
3C di malto di riso
3C burro di nocciole (crema 100% nocciole)
1C di olio di nocciole (l’olio formatosi nella crema)
1cc di farina di semi di carruba
Ingredienti per il topping:
1C di malto di riso
1cc di polvere di carruba
Procedimento per il gelato:
Sciogliere il cucchiaino di farina di semi di carrube in un pò di latte di riso. Scaldare sul fuoco aggiungendo a filo il resto del latte, mescolando continuamente. Portare a bollore e aggiungere il malto. Spegnere e lasciare raffreddare. Aggiungere l’olio e il burro di nocciole. Versare il gelato in un contenitore adatto e riporre in freezer. Dopo un paio d’ore il gelato è pronto.
Concludo con un’altra frase di Christopher Johnson McCandless, che non centra molto con tutto il mio sproloquio, ma che é cosi semplice, ma allo stesso tempo cosi significativa che vale la pena rifletterci e che, come dice una mia amica, è la forza che ci spinge a voler condividere tutto anche solo virtualmente..
“happiness is real when shared” 
Buon fine settimana.
Ps: Si, mi è piaciuto il film. 🙂