Wraps Crudisti

Wraps Crudisti

warps

Ma voi lo sapevate che il cavolo cappuccio nasce anche d’estate? Io sono andata nell’orto per prendere dei cetrioli e me li ritrovo li grossi, belli verdi, pronti per essere raccolti. Così ho deciso di prenderli ed usarli per avvolgere un po’ di verdure che ultimamente abbondano nella mia cucina. Ho sempre pensato che non cucinando più avrei avuto meno cose da lavare, ma tra la frutta mangiata a morsi, con tutto il succo che cola sulla maglia, le mani appiccicose ovviamente pulite sui pantaloni, e la verdura, quando proprio vuoi fare un piattino “elaborato”, ritrovandoti col succo non solo su di te, ma anche a terra e sui mobili e butta la buccia ma no conservale che la frullo e la essicco, e assaggia questo, e frulla e versa e travasa, perde acqua e asciuga e cammina scalza sul pavimento sporco…
Ehm, menomale che vivo sola altrimenti credo proprio che la convivenza con me ultimemente risulterebbe alquanto complicata.
Insomma con il cavolo cappuccio, qualche verdura spaghettata, qualcosa di essiccato (fortuna che è tornato il sole) e un bel pesto ecco cosa ne è venuto fuori.
(more…)

Treccia alle erbe

Treccia alle erbe

treccia2
E’ da un paio di giorni che mi è venuta la fissa della pasta madre. In passato ho sperimentato qualche pane in cassetta e qualche tarallo, ricordo ancora la torta delle rose ripiena di marmellata e le pizze. Ma per parecchio tempo l’ho abbandonata, lasciandola in un angolo del frigo, ma ricordandomi comunque di nutrirla una volta ogni due mesi. E si, lo so, non l’ho curata per niente. Però devo dire che si riprende sempre alla grande e per questo l’ho chiamata Franca (poichè la fa sempre franca >,<). Complice è stata una magnifica foto di un pane casereccio che mi ha fatto venire voglia di ottenere una bella pagnotta per poi poterla fotografare anche io a mia volta. Così scovando su internet ho trovato questo magnifico blog Pan di pane dove ho iniziato a prendere spunto e cercare di fare qualche ricetta. Dico cercare perché conosco bene la mia concentrazione quando si tratta di seguire dosi e ricette, una concentrazione pari a zero. Infatti cercando di seguire una ricetta che richiedeva 500gr di farina io senza rendermi conto ne ho messi 1kg. Poi essendo l’impasto ovviamente troppo asciutto, ho aggiunto l’acqua e devo dire che il risultato è stato sorprendete. Però oggi condivido queste trecce, sempre ispirate da questo blog, ma, e c’è sempre un ma, volevo seguire la ricetta del pane, quindi l’impasto è del pane e poi all’ultimo ho voluto fare la treccia.
Insomma, è andata bene. Magari la prossima volta provo la ricetta originale.
(more…)

Muffin gocce di cioccolato e arancia

Muffin gocce di cioccolato e arancia

fra2Dalla finestra di camera mia vedo apparire sul balcone del palazzo difronte quel anziano signore in tuta, sempre la stessa tuta, che ho immaginato ne avesse almeno 5 per poter poter essere sempre in ordine e comodo, che per ore osserva… osserva non so cosa in realtà. Lo guardo e vedo che il suo viso preme sulla vetrata e forse non sta guardando realmente qualcosa. Forse è li che si prende una pausa tra un pasto, un divano, un programma televisivo o chissà cos’altro.
Guardo lui in quella prospettiva più ampia e vedo le numerose finestre e le vite di tutte quelle persone che hanno vissuto e vivono in quel grosso palazzo. Osservo quei momenti di stop di un uomo in una giungla popolata da caos, da smog, da irrefrenezza. Da rabbia, compassione e pazzia . Da Africani, indiani e sud americani. Da indù, cattolici e mussulmani. Da barboni, borghesi e zingari.
Rimango ancora alla finestra e penso alla vita che è li fuori. Penso alle scene di portafogli rubati alla metro, al bambino filippino che abbraccia la sua mamma in tram, a coloro che con un violino cercano di racimolare qualche spicciolo. A coloro che rovistano nella spazzatura, a tutti coloro che dormono per strada e agli artisti giovani che davanti ad un semaforo cercano di guadagnarsi da vivere.
Ai turisti, ai migliaia di turisti che affollano ogni giorno questa città.
Penso alle luci di trastevere, alle camminate lungo il Tevere e al fatto che qui in bici è difficile vivere. Ai mercati pieni di frutta non sempre invitante, ai succhi di melograno e arancia a 4 euro e al forno che fa la focaccia più buona della città.
Ai Numerosi parchi, all’uccellino che l’altro giorno voleva per forza rubarci il cibo e non aveva paura di nulla. A questa metropoli multiculturale piena di gente così diversa e così simile tra di loro. Alle università, agli studenti e i centri sociali. Ai mezzi di trasporto, al traffico ai clacson.
Ai pochi Romani incontrati tutti insieme in una volta sola alle poste dove ho imparato che la pazienza non è la virtù di questo popolo. Alla luna piena che stasera mi illuminava la via facendosi spazio tra alberi altissimi, palazzi vecchi, cemento e storia.
Osservo e guardo l’uomo anziano della finestra difronte che ancora fissa un punto che nemmeno lui sa perché e forse, stanco di questa realtà, rientra in casa, nella pace del suo salotto, mentre fuori tutto si spegne e i miei pensieri con lui.
(more…)

Patate alla paprica con aioli

Patate alla paprica con aioli

patate
Quest’estate sono sparita per un po’. Non ho più aggiornato il blog e non ho dato spiegazioni. Nel frattempo però continuavo a fotografare con l’idea di creare qualcosa di nuovo, in cui esporsi senza essere visibili. Oggi riprendo da dove avevo lasciato usando pezzi di quell’invisibilità così esposta e un pensiero mi viene in mente. Cosa ti rende foodblogger? Chi ti segue vuole veramente sapere cosa ti frulla per la mente, affezionarsi, commentarti e così creare rapporti virtuali che ti lasciano una parola che magari in quel momento aspettavi? Cosa ci si aspetta da coloro che ti leggono? Apprezzamenti? Affetto? O è solo la ricetta che interessa e quello che sta prima si può anche saltare. Forse dipende da chi scrive? Dal personaggio che più ti piace?
Oggi leggendo ciò che scrivevo nell’invisibilità di questa ricetta mi rendo conto che quei pensieri mettono a nudo la mia persona e sono forse gli stessi pensieri che nella vita hanno toccato molti di voi, pensieri taciuti, parole mai espresse. Cosa fa si che lo si scrive in un blog? E’ diventato oggi il web un diario aperto? Lo stesso diario che un tempo chiudevamo col lucchetto? E la ricetta? Un richiamo per allodole?

Patate alla paprica con aioli
Ingredients
  • 1\2kg di patate
  • 3 cucchiai di paprica
  • pepe nero
  • rosmarino
  • sale
  • Olio di oliva
  • ..per la salsina
  • 4 spicchi d’aglio
  • 1\2 bicchieri di latte di soia
  • 1 bicchiere di olio
  • 1\2 limone
Instructions
  1. Lavare e tagliare le patate a spicchi senza privarle della buccia. Condire le patate con le spezie, il sale e l’olio e, con le mani, mescolarle bene. Accedere il forno a 200 gradi e cuocerle finché non saranno ben rosolate.
  2. Nel frattempo prepararel’ aglioli come se fosse una maionese. Quindi frullare il latte di soia con l’aglio, aggiungere a filo l’olio finché non monta. Aggiustare di sale e infine versare il succo di limone.